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Sunday, June 10, 2018

Vaccino antirotavirus e intussuscezione

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Uno studio di sorveglianza attiva condotto dall’African Intussusception Surveillance Network in 7 Paesi africani (Etiopia, Ghana, Kenya, Malawi, Tanzania, Zambia e Zimbawe) ridimensiona il rischio di intussuscezione con il vaccino antirotavirus.

Da febbraio 2012 a dicembre 2016 i ricercatori hanno reclutato i casi di intussuscezione presso i principali ospedali pediatrici dei Paesi che per primi avevano introdotto nel calendario vaccinale l’immunizzazione con il vaccino monovalente vivo attenuato per via orale. Rispondevano ai criteri diagnostici 717 bambini sotto l’anno d’età.

Dopo aver ricostruito lo stato vaccinale e aver adottato una modalità di confronto in cui ogni soggetto era controllo di se stesso per diversi intervalli temporali, non è emerso un aumento del rischio di intussuscezione. Infatti, per quanto riguarda la prima dose, si sono registrati un caso di intussuscezione nella prima settimana dopo il vaccino (giorni 1-7 vs qualsiasi altro momento: rischio relativo 0,25, limiti di confidenza al 95% da <0,001 a 1,16) e 6 casi nelle successive 2 settimane (giorni 8-21 vs qualsiasi altro momento: rischio relativo 1,01, limiti di confidenza al 95% da 0,26 a 2,24). Circa la seconda dose, si sono registrati 5 casi di intussuscezione nella prima settimana (rischio relativo 0,76, limiti di confidenza al 95% da 0,16 a 1,86) e 16 casi nella settimana successiva (rischio relativo 0,74, limiti di confidenza al 95% da 0,39 a 1,2). Il dato si confermava prendendo in considerazione le prime 3 settimane (giorni 1-21) sia per la prima sia per la seconda dose.  Complessivamente il rischio di intussuscezione dopo il vaccino non era maggiore in nessun periodo di quello di base.

I dati di questo studio non confermano quelli di precedenti studi di farmacovigilanza post marketing effettuati in Paesi con reddito medio e alto dai quali era emersa una chiara associazione tra vaccino antirotavirus e intussuscezione (da 1 a 6 eventi in eccesso ogni 100.000 bambini vaccinati).

Gli autori forniscono diverse ipotesi per spiegare la differenza, per esempio la minore replicazione virale a livello intestinale descritta nei Paesi a reddito basso, la cosomministrazione con il vaccino antipolio e la somministrazione in età più precoce nei Paesi a reddito basso (6 e 10 settimane rispetto a 2 e 4 mesi nei Paesi a reddito medio o alto).

Tate JE, Mwenda JM, et al; African Intussusception Surveillance Network. Evaluation of intussusception after monovalent rotavirus vaccination in Africa. N Engl J Med 2018;378:1521-8.

e-mail ricercatore: jqt8@cdc.gov